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Come usare il tape kinesiologico

tutto quello che devi sapere dopo aver letto questo articoloNegli ultimi campionati mondiali, sempre più atleti di vertice scelgono di utilizzare il tape kinesiologico.

Negli ultimi campionati mondiali, sempre più atleti di vertice scelgono di utilizzare il tape kinesiologico.


Già negli anni ’70 del Novecento, il dottor Kase Kenzo del Giappone ha inventato il tape kinesiologico basandosi sulla teoria della patologia del flusso fasciale.


L’elasticità del tape kinesiologico è simile a quella della pelle umana, potendo allungarsi dal 130% al 140%. La faccia adesiva interna presenta una trama ondulata, è traspirante e impermeabile all’acqua: mantiene un’ottima adesione anche in caso di forte sudorazione e non rischia di staccarsi se esposto alla pioggia. A differenza dei cerotti medicati, non contiene principi attivi e non irrita la pelle. Oggi vi guidiamo alla scoperta del tape kinesiologico, il prodotto “miracoloso”!

Cos’è il tape kinesiologico?

Il tape kinesiologico è un nastro adesivo estremamente elastico, sottile e traspirante.
Inventato nel 1973 dal dottor Kenso Kase (Giappone), si tratta di un nastro elastico impiegato per il trattamento di traumi sportivi e altre patologie, oggi ampiamente utilizzato nella medicina dello sport e nella medicina riabilitativa.


La base tessile del tape kinesiologico è costituita da tessuto elastico impermeabile, mentre la colla è un adesivo acrilico medicale applicata in modo parziale con disegno ondulato sulla base tessile. Il suo spessore e la sua traspirabilità sono paragonabili alla pelle umana.
Le sue funzioni principali sono: ridurre l’edema, migliorare la circolazione sanguigna, supportare i tessuti molli, favorirne il riallenamento e il rilassamento, diminuire le reazioni infiammatorie e alleviare il dolore.

Diversi studi hanno dimostrato che il tape kinesiologico è efficace nel migliorare l’equilibrio statico, la propriocezione e l’escursione articolare delle articolazioni lese, oltre a produrre effetti positivi nella prevenzione e nel contrasto dell’affaticamento sportivo.

Funzioni principali del tape kinesiologico

Nel contesto sportivo, il tape kinesiologico viene impiegato come strumento per migliorare le capacità motorie e le prestazioni atletiche.
Il suo utilizzo principale è la prevenzione e il trattamento di dolore, gonfiore e limitazioni funzionali causati da traumi sportivi, oltre a potenziare la funzione muscolare e ridurre l’affaticamento muscolare negli atleti.

  1. Miglioramento della funzione muscolare: a seconda della direzione dell’applicazione, il tape kinesiologico esercita una trazione diversa sulla pelle e sulla fascia. Se applicato partendo dall’origine del muscolo verso il suo inserzione, la trazione sulla pelle coincide con la direzione della contrazione muscolare, favorendo la contrazione muscolare.
    Al contrario, applicandolo dall’inserzione verso l’origine del muscolo, la trazione opposta previene la contrattura muscolare e favorisce l’allungamento. L’aumento della forza muscolare deriva anche dalla stimolazione sensoriale cutanea indotta dal nastro elastico, che attiva riflessi nervosi e permette di reclutare più unità motorie durante la contrazione massima del muscolo.
  2. Alleviamento del dolore: grazie alla sua capacità di allungarsi, quando il muscolo si muove il tape stimola contemporaneamente pelle e muscolo, aumentando lo spazio tra pelle e muscolo e riducendo direttamente la stimolazione dei recettori del dolore sottocutanei.
  3. Miglioramento dell’escursione articolare: durante il movimento attivo con il tape applicato, la circolazione sanguigna nella zona trattata accelera, rilassando i muscoli tesi. Inoltre, aumenta l’input sensoriale del soggetto, riducendo dolore e paura psicologica, con conseguente ampliamento del movimento articolare.
  4. Correzione della postura: riducendo la tensione muscolare anomala e riallineando le articolazioni, favorisce la ricostruzione funzionale di muscoli e fasce, ottenendo una correzione fasciale e meccanica.

  1. Potenziamento della propriocezione: la pressione e la trazione esercitate dal tape sulla pelle stimolano i meccanocettori cutanei, rafforzando la percezione della posizione e del movimento articolare, incrementando l’input propriocettivo e regolando l’attività del sistema nervoso e del muscolo scheletrico.

Tecniche di applicazione del tape kinesiologico

La tecnica di taping consiste nell’applicare il tape kinesiologico sulla superficie cutanea seguendo precisi criteri tecnici, sfruttandone il ritorno elastico per generare effetti terapeutici.

L’efficacia del tape dipende in larga misura dalla tecnica di applicazione: è fondamentale valutare la zona di applicazione, la posizione del segmento corporeo, la sagomatura del nastro, il punto di ancoraggio (inizio applicazione), il grado di trazione del nastro e se utilizzare una o più strati di tape.

Combinazioni diverse di tecniche e forme di taglio determinano differenti effetti e finalità terapeutiche.


In base allo scopo dell’applicazione e alle caratteristiche anatomiche della zona da trattare, esistono diverse modalità di taglio del tape. Le forme più comuni sono 5: a forma di I, Y, X, O, a “artiglio”, a “lanterna” e composita. È possibile tagliare il nastro liberamente secondo le esigenze, e ogni sagomatura prevede un metodo e un effetto specifico.


Le prime tipologie di taglio sono semplici da realizzare, mentre le versioni a artiglio, a lanterna e composite richiedono maggiore precisione: un taglio approssimato causa il distacco dei bordi del tape durante l’applicazione, generando fastidiosi disturbi soprattutto durante la corsa. È indispensabile prestare attenzione durante il taping: un’applicazione errata annulla i benefici del nastro, trasformandolo in un peso superfluo invece che in un supporto.

Modalità d’uso

La prevenzione dei traumi sportivi è una delle applicazioni principali del tape kinesiologico. Esistono innumerevoli metodi di applicazione, e anche per la stessa zona corporea la tecnica varia in base alla disciplina sportiva. Di seguito riportiamo alcuni taping pratici pensati per i podisti:

Ginocchio

Stabilizzazione del legamento rotuleo anteriore


a. Distendersi supini e flettere la gamba, portando il ginocchio a un angolo inferiore a 90°


b. Fissare l’estremità iniziale del tape sotto il ginocchio


c. Applicare una leggera trazione sulla parte centrale del nastro e incollarlo longitudinalmente fino a superare la rotula


d. Fissare l’estremità finale sopra la rotula

Stabilizzazione dei legamenti collaterali mediale e laterale


a. Tagliare il nastro in modo che superi il ginocchio di 5 cm sia superiormente che inferiormente


b. Divaricare leggermente le gambe, ancorare un’estremità del tape sotto e lateralmente al ginocchio, quindi rimuovere parzialmente la carta protettiva centrale del nastro


c. Distendersi supini e flettere la gamba, applicando una lieve trazione sul tape


d. Applicare un nastro sul lato esterno del ginocchio e uno sul lato interno

Fascia ileotibiale


a. Distendersi su un fianco con le gambe unite e la gamba superiore flessa a 90°


b. Tagliare il tape a forma di Y


c. Capovolgere il nastro a Y e esercitare una leggera trazione verso il basso sulla sua parte centrale


d. Applicare consecutivamente 2 o 3 nastri a Y lungo la parte esterna della coscia

Polpaccio

a. Distendersi proni con il piede in estensione plantare


b. Ancorare un’estremità del tape sul tallone


c. Fissare l’altra estremità 5 cm sotto la piega poplitea


d. Dorsiflettere il piede e incollare la parte centrale del nastro sul polpaccio

Caviglia


a. Distendersi supini con il piede in estensione plantare, tagliare il tape alla larghezza di un dito


b. Ancorare un’estremità del nastro sopra il malleolo laterale e l’altra sotto il malleolo laterale


c. Applicare due nastri a forma di V sul lato esterno della caviglia

Parte anteriore della coscia


a. Distendersi supini con la gamba flessa a 90° e la tibia pendente verso il basso


b. Tagliare l’estremità inferiore del tape con due piccole biforcazioni a formare una Y


c. Capovolgere il nastro a Y e fissare il punto di ancoraggio alla base anteriore della coscia


d. Avvolgere le due biforcazioni del nastro attorno ai lati della rotula


e. Chiudere e fissare l’estremità finale sotto la rotula

Pianta del piede


a. Mantenere il piede in estensione plantare e flettere la pianta del piede verso l’alto
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b. Ancorare il nastro sul tallone, applicare una leggera trazione e incollarlo longitudinalmente su tutta la pianta del piede


c. Applicare un secondo nastro sulla parte anteriore della pianta


d. Disporre due nastri incrociati obliquamente sulla pianta

⚠ Avvertenze: non applicare alcuna trazione sul punto di ancoraggio iniziale e sull’estremità finale, altrimenti si riduce la stabilità dell’adesione. Inoltre, arrotondare gli angoli delle estremità del nastro per evitare che i bordi si arriccino facilmente.
Fonte dell’articolo: «Tecniche di Taping Kinesiologico». In caso di violazione del copyright, contattare l’autore per la rimozione.

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